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MultiPoint Pacing: analisi del trial MORE-CRT MPP


Pubblicazione: 15 Gennaio 2026


Dr. Manuel Cerini


Tempo di lettura: 2-3 min


L’MPP non è per tutti: come usarlo per ottimizzare i non-responder con elevata dissincronia.

Il trial MORE-CRT MPP si inserisce in un momento cruciale dell’evoluzione della terapia di risincronizzazione cardiaca, in cui la crescente tecnologica si confronta con il persistente problema della non-risposta clinica. L’introduzione del MultiPoint Pacing (MPP), reso possibile dai cateteri ventricolari sinistri quadripolari, ha offerto una soluzione concettualmente attraente: aumentare l’area di stimolazione ventricolare sinistra riducendo le zone di attivazione tardiva per migliorare l’attivazione elettrica del ventricolo sinistro e, di conseguenza, la sincronizzazione meccanica.

Il disegno del MORE-CRT MPP è stato ambizioso e metodologicamente solido. Tutti i pazienti ricevevano inizialmente CRT biventricolare convenzionale; solo i non-responder, identificati a sei mesi in base all’assenza di rimodellamento ventricolare sinistro, venivano successivamente randomizzati all’attivazione o meno della MPP. L’endpoint primario, rigorosamente ecocardiografico e valutato da un core-lab indipendente, non ha dimostrato la superiorità della MPP rispetto alla stimolazione biventricolare standard. Questo risultato ha chiaramente indicato che, in una popolazione selezionata per mancata risposta strutturale, la semplice moltiplicazione dei vettori di pacing non è sufficiente a indurre reverse remodeling.

L’analisi secondaria pubblicata successivamente nasce dalla necessità di interpretare questo risultato alla luce della complessità della CRT “nel mondo reale”. Gli autori hanno ipotizzato che una parte sostanziale della non-risposta fosse legata a una erogazione subottimale della terapia piuttosto che a un fallimento intrinseco della strategia di pacing. Pertanto, l’analisi è stata limitata ai pazienti con una percentuale di stimolazione biventricolare superiore al 97%, e gli endpoint sono stati ampliati includendo esiti clinici forti, quali ricoveri per scompenso e mortalità.

In questo sottogruppo selezionato, l’MPP è risultata associata a un miglioramento degli outcome clinici e a una maggiore probabilità di risposta complessiva alla CRT, in particolare nei pazienti con elevata dispersione dei ritardi elettrici ventricolari sinistri. Questi risultati suggeriscono che il beneficio dell’MPP non risiede nella sua applicazione indiscriminata, ma nella capacità di ridurre una dissincronia elettrica residua in pazienti che ricevono già una CRT.

Nel complesso, MORE-CRT MPP ridefinisce il ruolo del MultiPoint Pacing nella pratica clinica. L’MPP non emerge come strategia di salvataggio universale per il non-responder, ma come strumento di ottimizzazione selettiva, il cui impiego dovrebbe essere guidato da una caratterizzazione elettrica accurata e da un’attenta valutazione della qualità della CRT erogata. Lo studio rafforza inoltre il concetto che l’evoluzione tecnologica, per tradursi in beneficio clinico, debba essere integrata in strategie di gestione della CRT sempre più personalizzate.

A cura di Dr. Manuel Cerini, Responsabile dell’Elettrofisiologia, U.O. di Cardiologia, ASST di Cremona

Profilo dell’autore

Dr. Manuel Cerini – Responsabile dell’Elettrofisiologia e Dirigente Medico Cardiologo, U.O. di Cardiologia, ASST di Cremona.

Cardiologo con consolidata esperienza clinica e organizzativa nel campo delle aritmie cardiache, dell’elettrofisiologia e dell’elettrostimolazione. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Cardiologia conseguite presso l’Università degli Studi di Brescia, ha ottenuto il Master universitario di II livello in Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione presso l’Università degli Studi dell’Insubria, con il massimo dei voti e lode. Ha maturato una significativa esperienza clinica presso l’U.O. di Cardiologia degli Spedali Civili di Brescia, partecipando a progetti dedicati alla gestione dello scompenso cardiaco e delle aritmie e svolgendo attività di guardia cardiologica. Attualmente è Responsabile dell’Elettrofisiologia presso l’U.O. di Cardiologia dell’ASST di Cremona. È docente di Emodinamica nel corso di laurea TRMIR dell’Università degli Studi di Brescia.

In ambito associativo, ha ricoperto il ruolo di Consigliere Regionale AIAC Lombardia nel mandato 2022–2024.

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