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10 domande frequenti su Pacemaker e Defibrillatori


Pubblicazione: 08 Dicembre 2025


Dott. Federico Guerra, Dott.ssa Laura Perrotta


Tempo di lettura: 3-5 min


Ricevere un dispositivo cardiaco elettronico impiantabile (CIED) può portare a un mix di emozioni: il sollievo di avere una soluzione ad una patologia grave, ma anche una raffica di domande su come sarà la vita con questo nuovo “compagno". Capire come funziona il tuo dispositivo e come si inserisce nella tua vita quotidiana è fondamentale per una transizione agevole. Qui, affrontiamo le 10 domande più comuni che i pazienti ci segnalano dopo aver ricevuto un CIED.

1. Cosa fa esattamente il mio dispositivo?
  • I pacemaker sono progettati per aiutare il tuo cuore a battere a un ritmo regolare. Se il tuo cuore batte troppo lentamente o in modo irregolare, il pacemaker interviene per stimolarlo, assicurando che mantenga un ritmo adeguato.
  • I defibrillatori sono come una guardia del corpo per il tuo cuore. Monitorano costantemente il ritmo cardiaco e possono erogare una scarica elettrica salvavita se rilevano battiti cardiaci pericolosamente veloci e irregolari che potrebbero portare all'arresto cardiaco improvviso.
  • I dispositivi CRT sono usati per persone con insufficienza cardiaca in cui le due camere cardiache principali del cuore (ventricoli) non battono in sincronia. Un dispositivo CRT aiuta a coordinare le contrazioni di entrambi i ventricoli, migliorando l'efficienza di pompaggio del cuore.
  • I loop recorder (ILR) sono sistemi di monitoraggio che registrano il battito cardiaco e segnalano eventuali anomalie. Ricorda che sono sistemi di registrazione e di raccolta dati e non hanno capacità terapeutiche.
2. Posso ancora usare il mio cellulare e altri dispositivi elettronici?

La maggior parte dei dispositivi elettronici di uso quotidiano sono perfettamente sicuri da usare. Ti basterà tenere il cellulare ad almeno quindici centimetri di distanza dal tuo dispositivo (ad esempio usare l'orecchio opposto o portarlo in una tasca non direttamente sopra il tuo CIED). Per altri dispositivi elettronici, mantenere una distanza ragionevole è generalmente sufficiente.

3. E i controlli di sicurezza negli aeroporti?

Dovresti sempre informare il personale di sicurezza che hai un CIED. Sebbene i metal detector a portale siano generalmente sicuri, i bastoni portatili non dovrebbero essere tenuti direttamente sopra il tuo dispositivo per un periodo prolungato. Presenta la tua tessera di identificazione del dispositivo alla sicurezza e segui le loro istruzioni.

4. Ci sono procedure mediche di cui devo preoccuparmi?

Informa sempre qualsiasi professionista medico che hai un CIED prima di qualsiasi procedura. Le risonanze magnetiche possono interferire con il tuo dispositivo per cui va effettuato un controllo prima del via libera all’esecuzione dell’esame. Raggi X, TAC e ultrasuoni sono generalmente sicuri.

5. Sentirò il mio dispositivo?

Inizialmente, potresti sentire una sensazione di pressione del dispositivo sotto la pelle nel sito di impianto. Questo di solito scompare già dalle prime settimane dalla dimissione. Talvolta potresti avvertire un segnale acustico provenire dal dispositivo. Se non avverti sintomi di rilievo contatta il tuo centro di riferimento. Se hai un ICD e questo eroga una scarica, lo sentirai sicuramente (spesso descritto come un calcio al petto). In questi casi è essenziale mantenere la calma. Se ti senti bene dopo la scarica, contatta immediatamente la tua clinica per informarli. Se ti senti male, hai vertigini o subisci più scariche, chiama immediatamente il 118.

6. Quanto spesso devo far controllare il mio dispositivo?

Gli appuntamenti di follow-up regolari sono cruciali per assicurarsi che il tuo dispositivo funzioni correttamente e per controllare la durata della batteria. Questi controlli possono spesso essere eseguiti sia in un ambulatorio dedicato sia a distanza tramite un monitor domestico. La frequenza degli appuntamenti varia a seconda del tuo dispositivo e delle raccomandazioni del tuo medico.

7. Quanto durerà la batteria e cosa succede quando si scarica?

Le batterie dei CIED sono progettate per durare in genere dai 5 a 10 anni o anche di più, a seconda del dispositivo e di quanto "lavora". Quando la batteria inizia a scaricarsi, il tuo medico programmerà una "sostituzione del generatore", una procedura minore per sostituire solo la batteria.

8. Posso fare esercizio fisico ed essere attivo con il mio dispositivo?

Dopo il periodo di guarigione iniziale (circa 3-4 settimane), la maggior parte dei pazienti può tornare alle normali attività, incluso l'esercizio fisico. Il tuo medico ti consiglierà eventuali restrizioni specifiche, soprattutto per quanto riguarda gli sport di contatto, ma generalmente non ci sono grosse limitazioni.

9. Dopo l’impianto quando posso riprendere a guidare?

Dipende dal tipo di dispositivo impiantato, dalla patologia cardiaca di base e dal tipo di patente di cui si usufruisce. Come regola generale negli impianti di loop recorder non vi è alcuna restrizione alla guida, mentre per l’impianto di pacemaker se il proprio battito cardiaco dipende dal dispositivo è raccomandabile una settimana di restrizione (che diventano 4 se guidatore per uso professionale). Per i defibrillatori vi è una restrizione permanente alla guida per usi professionali, mentre le restrizioni possono variare da 1 fino ad un massimo di 3 mesi a seconda delle motivazioni dell’impianto e dell’eventuale terapia di defibrillazione su aritmie cardiache.

10. Dove posso trovare maggiori informazioni e supporto?

La tua équipe di cardiologia è la tua risorsa principale per informazioni e supporto. Non esitare a porre loro qualsiasi domanda, non importa quanto piccola possa sembrare. Per i pazienti affetti da cardiomiopatia l’impianto di un CIED può generare un grosso impatto psicologico. Per un supporto gratuito segnaliamo il servizio offerto dall’AICARM intitolato “Cuori in ascolto”. Inoltre, il sito AIAC ha una sezione dedicata ai pazienti (https://www.aiac.it/area-pazienti) dove potrai trovare tante informazioni aggiuntive pensate per te.

Vivere con un CIED è una maratona, non uno sprint. Rimanendo informato, comunicando apertamente con i tuoi operatori sanitari e comprendendo il tuo dispositivo, potrai continuare a condurre una vita piena e attiva.

A cura di Dott. Federico Guerra e Dott.ssa Laura Perrotta – Area AIAC Educational & Competence

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