Selezione dei pazienti candidati alla CRT: la survey AIAC
Recentemente sono stati pubblicati sul Journal of Cardiovascular Medicine i risultati di una survey promossa dall’Area Terapia di Resincronizzazione Cardiaca dell’AIAC che è stata resa disponibile online a tutti gli aritmologi soci AIAC.
La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) costituisce un trattamento efficace per i pazienti con scompenso cardiaco e blocco di branca sinistra, in grado di ridurre la mortalità totale e le ospedalizzazioni per scompenso cardiaco. Recentemente sono stati pubblicati sul Journal of Cardiovascular Medicine i risultati di una survey promossa dall’Area Terapia di Resincronizzazione Cardiaca dell’AIAC che è stata resa disponibile online a tutti gli aritmologi soci AIAC. In totale hanno partecipato alla survey 105 elettrofisiologi, che hanno dichiarato di eseguire una mediana di 40 (23-70) impianti di CRT all’anno (il 33% in centri ad alto volume). Il 45% degli intervistati (in particolare quelli che lavorano in centri ad alto volume) ha riportato un aumento degli impianti CRT negli ultimi 2 anni, nel 16% una diminuzione e nel 38% una sostanziale stabilità. Il 75% degli intervistati ha dichiarato di impiantare la CRT solo in pazienti con indicazioni di classe I secondo le Linee Guida dell'European Heart Rhythm Association (EHRA). Tutti gli operatori hanno dichiarato di valutare l’ECG e l’ecocardiogramma prima dell'impianto. L’85% degli intervistati ha dichiarato di selezionare empiricamente la vena target del seno coronarico, mentre il 10% ha dichiarato di utilizzare tecniche per la localizzazione delle zone con maggiore ritardo meccanico e/o elettrico. I medici che lavorano in centri ad alto volume hanno riportato un tasso di failure inferiore rispetto agli altri (16 vs. 34%; P = 0,03). Se l’elettrocatetere del seno coronarico non poteva essere posizionato nel ramo target, l'80% degli operatori dichiarava di posizionarlo in un'altra vena, mentre il 16% optava per un approccio chirurgico o per la stimolazione del sistema di conduzione (CSP). L'80% degli intervistati ha dichiarato di eseguire routinariamente in tutti i pazienti l’ottimizzazione della CRT, il 17% solo nei pazienti non responder. Per quanto riguarda l'anticoagulazione, è emersa un'elevata concordanza con le linee guida EHRA. I conclusione, la CRT rappresenta una valida opzione terapeutica nel trattamento dell'insufficienza cardiaca. Attualmente, gli impianti di CRT rimangono stabili e vengono eseguiti principalmente in pazienti con indicazioni di classe I. L'ECG rimane lo strumento preferito per la selezione dei pazienti, mentre l'imaging è sempre più utilizzato per determinare l'area target della stimolazione sinistra. Nella maggior parte dei pazienti l’elettrocatetere per la stimolazione del ventricolo sinistro viene posizionato con successo nella vena target, ma in alcuni casi il risultato può essere subottimale; tuttavia, nella pratia clinica attuale, la decisione di esplorare approcci di resincronizzazione alternativi viene raramente perseguita. Bibliografia Ziacchi M, Anselmino M, Palmisano P, Casella M, Pelargonio G, Russo V, D'Onofrio A, Massaro G, Vilotta M, Lauretti M, Themistoclakis S, Boriani G, De Ponti R; for AIAC Research Investigators (see Appendix, http://links.lww.com/JCM/A656). Selection of candidates for cardiac resynchronization therapy and implantation management: an Italian survey promoted by the Italian Association of Arrhythmology and Cardiac Pacing. J Cardiovasc Med (Hagerstown). 2024 Aug 1;25(8):601-608.