Gestione dei disturbi di conduzione dopo sostituzione valvolare aortica (chirurgica o percutanea): la survey AIAC
I disturbi del sistema di conduzione rappresentano una complicanza frequente nei pazienti sottoposti a sostituzione della valvola aortica chirurgica (SAVR) o percutanea (TAVI). Allo scopo di indagare quali sono le possibili strategie di gestione di questa complicanza nella pratica clinica italiana, l’AIAC ha promosso una survey i cui risultati sono stati recentemente pubblicati su Acta Cardiologica.
I disturbi del sistema di conduzione rappresentano una complicanza frequente nei pazienti sottoposti a sostituzione della valvola aortica chirurgica (SAVR) o percutanea (TAVI). Allo scopo di indagare quali sono le possibili strategie di gestione di questa complicanza nella pratica clinica italiana, l’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC) ha promosso una survey destinata ad aritmologi interventisti operanti in centri che eseguono sostituzione della valvola aortica. I risultati della survey sono stati recentemente pubblicati su Acta Cardiologica. La survey è stata promossa e condotta in maniera indipendente da AIAC e consisteva di 24 domande che riguardavano il profilo degli intervistati, le caratteristiche dei centri partecipanti e la gestione dei disturbi di conduzione post-sostituzione valvolare aortica in diversi scenari. Hanno partecipato alla survey 55 medici operativi in 55 centri aritmologici italiani. L’impianto di pacemaker profilattico nei pazienti sottoposti a sostituzione valvolare aortica è raro. In caso di blocco atrioventricolare completo persistente, il 49% degli intervistati aspettano meno di una settimana prima di impiantare un pacemaker definitivo dopo SAVR, il 73% degli intervistati dopo TAVI. In caso di bocco atrioventricolare di secondo grado, gli intervistati attendono alcuni giorni in più per l'impianto del pacemaker definitivo. Gli intervistati considerano i blocchi di branca, ed in particolare il blocco di branca sinistra preesistente, i peggiori fattori prognostici per l'impianto di pacemaker definitivo dopo TAVI. La tipologia della valvola impiantata è considerata un elemento rilevante da valutare. Nei pazienti con blocco di branca sinistra di nuova insorgenza e disfunzione sistolica ventricolare sinistra grave/moderata, gli intervistati impiantano un pacemaker biventricolare rispettivamente nel 100/55% dei casi. In conclusione, i risultati di questa survey mostrano che nella pratica clinica italiana il tempo di attesa prima dell'impianto di un pacemaker definitivo dopo la sostituzione della valvola aortica è ridotto rispetto al passato ed è anticipato nella TAVI rispetto alla SAVR. I blocchi di branca sono considerati il fattore prognostico peggiore per l’impianto di pacemaker definitivo dopo TAVI. Il tipo di pacemaker impiantato nei pazienti con blocco di branca sinistra di nuova insorgenza senza grave disfunzione sistolica ventricolare sinistra è abbastanza eterogeneo. Bibliografia Ziacchi M, Spadotto A, Palmisano P, Guerra F, De Ponti R, Zanotto G, Bertini M, Biffi M, Boriani G. Conduction system disease management in patients candidate and/or treated for the aortic valve disease: an Italian Survey promoted by Italian Association of Arrhythmology and Cardiac Pacing (AIAC). Acta Cardiol. 2024 Mar 5:1-7. doi: 10.1080/00015385.2024.2310930. Epub ahead of print.