La storia di AIAC
Antonio Raviele, Paolo Alboni e Matteo Di Biase condividono il progetto di creare un gruppo aritmologico unitario per far progredire il settore in Italia, ispirati dall'opera di Francesco Furlanello.
Le cinque parole chiave
Il percorso dell’AIAC si basa, oltre sul confronto e la cooperazione, su valori quali, competenze tecniche e professionali, sinergie tra industria e scienza, l’intesa con il malato e i familiari. Se volessimo riassumere, in cinque parole, i valori della nostra associazione possiamo parlare di condivisione, empowerment, comunicazione, documentazione e organizzazione.
Il produrre conoscenze in maniera cooperativa, non solo di godere assieme delle conoscenze comuni. Condivisione per promuovere un ambiente culturale fondato più sulla cooperazione che sulla competitività, per valorizzare gli obiettivi comuni per sviluppare la stessa società scientifica; “who lights a taper at mine receives light without darkening me” come disse Thomas Jefferson.
Parola che si propone come punto di partenza e di arrivo, verso una sanità più cosciente di rischi, opportunità e responsabilità, il cui obiettivo è una consapevolezza nuova verso i pazienti, i medici e i cittadini stessi per avere un ruolo da protagonisti all’interno delle sempre più complesse dinamiche della sanità.
è la condizione essenziale per la trasformazione del dato in conoscenza che possa essere realmente utilizzato. Condizione la cui sfida è quella di creare interpretazioni del dato, o meglio, proporre una visione critica. Comunicazione vuol dire però anche attività di advocacy , per agire sul livello di consapevolezza negli ambienti politico-sanitari e istituzionali, per sottolineare l’importanza strategica della ricerca e della traslazione dei risultati degli studi e dei rapporti di Health Technology Assesment in buone pratiche del servizio sanitario nazionale.
lasciare tracce è elemento essenziale di costruzione della identità; un’associazione determinata a “fare cultura” deve necessariamente darsi l’obiettivo di proporsi come fonte partecipatadi norme utili a favorire condotte condivise e coerenti all’interno del gruppo. Documentare è dare visibilità, premiare la partecipazione, incentivare l’uso dei risultati del lavoro portato avanti insieme. Per l’AIAC documentare ha significato da principio pubblicare linee guida o documenti di consenso da offrire ai medici o alle società scientifiche per poter essere utilizzate o valutate criticamente.
ultima parola chiave, la più vicina alla mission di una società scientifica. Al giorno d’oggi la risorsa più a rischio di scarsità è il “tempo”, è quindi responsabilità di un’associazione come la nostra mettere i propri iscritti nelle migliori condizioni per ottimizzare il tempo nella quotidianità. La razionalizzazione del sito web ne è l’esempio, confermata dall’efficienza della segreteria della società e dallo staff che garantisce, e ha garantito, negli anni lo svolgimento dei preziosi appuntamenti congressuali.
Una società scientifica che con il confronto e il lavoro di squadra prosegue la strada del rinnovamento e della ricerca per la crescita della cardiologia italiana.