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Studio CONSIDERING-AF, Dr.ssa Elisa Ebrille


Pubblicazione: 29 Giugno 2026


Dr.ssa Elisa Ebrille


Tempo di lettura: 2-3 min


Dr.ssa Elisa Ebrille

Lo studio CONSIDERING-AF rappresenta un contributo significativo alla ricerca cardiologica e aritmologica contemporanea, affrontando il problema della fibrillazione atriale (FA) asintomatica, un fattore di rischio cruciale per l'ictus ischemico.
L'innovazione principale di questo trial risiede nell'utilizzo di un modello di predizione del rischio (RPM) basato sul machine learning, combinato con un monitoraggio ECG continuo di 14 giorni tramite ePatch. Scopo dello studio è testarne la superiorità rispetto alle cure standard in una popolazione svedese > 65 anni considerata ad alto rischio che veniva invitata a partecipare.
Lo studio è strutturato in quattro bracci per massimizzare le possibilità di confronto tra sottogruppi.

I risultati del trial indicano che uno screening mirato è superiore alle cure standard.
Nell'analisi "intention-to-invite", l'incidenza di FA di nuova diagnosi a sei mesi è stata del 3,8% nel braccio RPM + invito, contro lo 0,7% del gruppo di controllo generale. Questo si traduce in un rapporto di rischio di 5,6 volte e in un "number needed to invite" di 32 persone, evidenziando un'elevata efficienza diagnostica del modello di predizione del rischio associato al monitoraggio ECG continuo.

Un punto di forza del trial è la dimostrazione che l’”arricchimento “della popolazione tramite fenotipizzazione dettagliata è essenziale. È stato infatti creato un profilo clinico preciso di ogni individuo utilizzando i dati delle cartelle cliniche elettroniche dei partecipanti. L’RPM ha quindi utilizzato 13 variabili cliniche (quali ad esempio ipertensione, scompenso cardiaco, malattie valvolari e altre comorbidità) per identificare le caratteristiche specifiche associate a un alto rischio di FA, creando un sottogruppo di persone con probabilità elevata di presentare la patologia ricercata rispetto alla popolazione generale. Questo ha permesso di concentrare le risorse di screening su chi teoricamente ne beneficia maggiormente.

Inoltre, il monitoraggio prolungato ha mostrato che, sebbene molte diagnosi avvengano precocemente, il 24% dei casi di FA è stato rilevato solo durante la seconda settimana di monitoraggio, giustificando l'uso di patch a lungo termine rispetto all’esecuzione di ECG di controllo periodici.

Sotto il profilo clinico, lo screening ha favorito una maggiore aderenza alla terapia anticoagulante orale: l'86% dei pazienti diagnosticati nei bracci d'invito ha ricevuto una prescrizione di farmaco, rispetto al 48% dei pazienti nei bracci di controllo. Questo dato suggerisce che lo screening non solo identifica la patologia, ma facilita l'inizio di trattamenti preventivi fondamentali.

Tuttavia, lo studio presenta delle riflessioni critiche necessarie. Sebbene l'identificazione della FA sia aumentata, il beneficio reale in termini di riduzione di ictus e mortalità deve ancora essere confermato da studi su vasta scala dedicati a ricercare endpoint clinici "hard". Inoltre, l'uso di monitoraggio prolungato ha rivelato un numero elevato di aritmie diverse dalla FA, dato che potrebbe comportare un aumento dei costi sanitari e delle visite ambulatoriali, sollevando dubbi sul rischio di sovradiagnosi e sull'effettivo rapporto costo-efficacia dello screening.

In conclusione, il trial CONSIDERING-AF dimostra che l'integrazione tra intelligenza artificiale e tecnologie indossabili può trasformare lo screening della FA asintomatica, rendendolo più preciso e sistematico per la popolazione anziana ad alto rischio.


PROFILO PROFESSIONALE DELLA DR.SSA ELISA EBRILLE

La Dr.ssa Elisa Ebrille è una cardiologa specializzata in elettrofisiologia che attualmente lavora presso l'Ospedale Maria Vittoria di Torino.
Formatasi presso l’Università degli Studi di Torino, ha completata la sua specializzazione elettrofisiologica conseguendo fellowship di ricerca e cliniche negli Stati Uniti, presso la Mayo Clinic e l'Università di Harvard. Ha eseguito oltre mille procedure interventistiche come primo operatore, possiede entrambe le certificazioni EHRA di massimo livello sia in ambito di elettrofisiologia che di elettrostimolazione ed è un’attiva ricercatrice con numerose pubblicazioni su riviste internazionali e partecipazioni a congressi e corsi.
Nel corso della sua carriera ha assunto incarichi di rilievo in ambito associativo. Per l'AIAC ricopre dal 2025 il ruolo di Chairmen dell’Area Giovani Elettrofisiologia. È stata inoltre la National Young Electrophysiology Ambassador italiana per l’EHRA tra il 2022 e il 2024. Per l’EHRA svolge correntemente il ruolo di membro del Comitato di Certificazione degli esami di competence in Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione dal 2020.

Validato dal comitato scientifico AIAC

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