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Ablazione di fibrillazione atriale con elettroporazione: quale impatto dell’età su sicurezza ed efficacia?


Pubblicazione: 18 Giugno 2025


Tempo di lettura: 2 min


Un’analisi prospettica condotta nell’ambito del registro multicentrico italiano ATHENA (Advanced Technologies for Successful Ablation of AF in Clinical Practice) ha valutato l’efficacia, la sicurezza e gli esiti a breve e lungo termine dell’ablazione transcatetere mediante sistema a campo pulsato.

Un’analisi prospettica condotta nell’ambito del registro multicentrico italiano ATHENA (Advanced Technologies for Successful Ablation of AF in Clinical Practice) ha valutato l’efficacia, la sicurezza e gli esiti a breve e lungo termine dell’ablazione transcatetere mediante sistema a campo pulsato (FARAPULSE, Boston Scientific) in 1.082 pazienti sottoposti a procedura ablativa di fibrillazione atriale (FA), stratificati in tre gruppi di età: <65 anni (n=600), 65-74 anni (n=374) e ≥75 anni (n=108).

Nonostante i pazienti anziani presentassero un profilo clinico più complesso, con maggiore prevalenza di comorbilità cardiovascolari e sistemiche, l’efficacia della procedura è risultata elevata in tutti i gruppi, con isolamento completo delle vene polmonari (PVI) in tutti i casi. I parametri procedurali (tempo totale, tempo di fluoroscopia, numero di applicazioni) non hanno mostrato differenze significative tra le fasce d’età.

Durante un follow-up mediano di circa 12 mesi, l’endpoint primario di efficacia (assenza di recidiva di FA, tachicardia o flutter atriale) è stato raggiunto nell’80,9% dei pazienti con dati disponibili. Le recidive aritmiche sono risultate significativamente più frequenti nei soggetti ≥65 anni rispetto ai più giovani (<65 anni: 14,4%; 65-74 anni: 24,6%; ≥75 anni: 26,9%; p=0,011), ma non vi erano differenze significative tra i due gruppi anziani. L’età è risultata un predittore indipendente di recidiva aritmica (HR 1,03; IC 95%: 1,01-1,05; p=0,0043).

Il tasso complessivo di complicanze è stato basso (3,0%) e non ha mostrato differenze significative tra i gruppi, con eventi maggiori (0,3%) rappresentati da due tamponamenti pericardici e un attacco ischemico transitorio, nessuno dei quali attribuito in modo definitivo all’energia a campo pulsato. Le complicanze minori (2,8%) erano principalmente vascolari. Anche nei pazienti ≥75 anni non si sono verificate complicanze gravi, a fronte di una procedura spesso più estesa in ragione di trigger extrapolmonari o aree a basso voltaggio.

I risultati supportano l’utilizzo del sistema PFA in pazienti anziani con FA, evidenziando un profilo di sicurezza favorevole e un’efficacia sovrapponibile alle tecniche con energia termica, con un potenziale vantaggio in termini di selettività tissutale e rischio procedurale. L’età avanzata, pur associata a un maggior tasso di recidive, non rappresenta di per sé un criterio limitante per la selezione dei candidati ad ablazione con PFA.

Fonte:

Dello Russo A, Tondo C, Bianchi S, et al. Does Age Impact Safety and Efficacy During Pulse-Field Ablation for Atrial Fibrillation? J Am Heart Assoc. 2025 May 6;14(9):e037959. doi: 10.1161/JAHA.124.037959.

 

 

 

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