Ablazione di fibrillazione atriale con elettroporazione: quale impatto dell’età su sicurezza ed efficacia?
Un’analisi prospettica condotta nell’ambito del registro multicentrico italiano ATHENA (Advanced Technologies for Successful Ablation of AF in Clinical Practice) ha valutato l’efficacia, la sicurezza e gli esiti a breve e lungo termine dell’ablazione transcatetere mediante sistema a campo pulsato.
Un’analisi prospettica condotta nell’ambito del registro multicentrico italiano ATHENA (Advanced Technologies for Successful Ablation of AF in Clinical Practice) ha valutato l’efficacia, la sicurezza e gli esiti a breve e lungo termine dell’ablazione transcatetere mediante sistema a campo pulsato (FARAPULSE, Boston Scientific) in 1.082 pazienti sottoposti a procedura ablativa di fibrillazione atriale (FA), stratificati in tre gruppi di età: <65 anni (n=600), 65-74 anni (n=374) e ≥75 anni (n=108).
Nonostante i pazienti anziani presentassero un profilo clinico più complesso, con maggiore prevalenza di comorbilità cardiovascolari e sistemiche, l’efficacia della procedura è risultata elevata in tutti i gruppi, con isolamento completo delle vene polmonari (PVI) in tutti i casi. I parametri procedurali (tempo totale, tempo di fluoroscopia, numero di applicazioni) non hanno mostrato differenze significative tra le fasce d’età.
Durante un follow-up mediano di circa 12 mesi, l’endpoint primario di efficacia (assenza di recidiva di FA, tachicardia o flutter atriale) è stato raggiunto nell’80,9% dei pazienti con dati disponibili. Le recidive aritmiche sono risultate significativamente più frequenti nei soggetti ≥65 anni rispetto ai più giovani (<65 anni: 14,4%; 65-74 anni: 24,6%; ≥75 anni: 26,9%; p=0,011), ma non vi erano differenze significative tra i due gruppi anziani. L’età è risultata un predittore indipendente di recidiva aritmica (HR 1,03; IC 95%: 1,01-1,05; p=0,0043).
Il tasso complessivo di complicanze è stato basso (3,0%) e non ha mostrato differenze significative tra i gruppi, con eventi maggiori (0,3%) rappresentati da due tamponamenti pericardici e un attacco ischemico transitorio, nessuno dei quali attribuito in modo definitivo all’energia a campo pulsato. Le complicanze minori (2,8%) erano principalmente vascolari. Anche nei pazienti ≥75 anni non si sono verificate complicanze gravi, a fronte di una procedura spesso più estesa in ragione di trigger extrapolmonari o aree a basso voltaggio.
I risultati supportano l’utilizzo del sistema PFA in pazienti anziani con FA, evidenziando un profilo di sicurezza favorevole e un’efficacia sovrapponibile alle tecniche con energia termica, con un potenziale vantaggio in termini di selettività tissutale e rischio procedurale. L’età avanzata, pur associata a un maggior tasso di recidive, non rappresenta di per sé un criterio limitante per la selezione dei candidati ad ablazione con PFA.
Fonte:
Dello Russo A, Tondo C, Bianchi S, et al. Does Age Impact Safety and Efficacy During Pulse-Field Ablation for Atrial Fibrillation? J Am Heart Assoc. 2025 May 6;14(9):e037959. doi: 10.1161/JAHA.124.037959.