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Neuromodulazione nella sincope vasovagale: risultati clinici e prospettive future


Pubblicazione: 24 Giugno 2024


Tempo di lettura: 1 min


In occasione del Congresso PLACE (Roma, 13-15 giugno 2024) abbiamo intervistato Leonardo Calò sull’utilizzo della neuromodulazione nella sincope vasovagale: quali sono i pazienti che ne possono beneficiare, quali sono i risultati nel medio e nel lungo termine e dove si collocherà nel prossimo futuro la neuromodulazione nella gestione del paziente con sincope vasovagale.
La neuromodulazione, o cardioneuroablazione, è una tecnica innovativa per il trattamento delle bradiaritmie funzionali e della sincope vasovagale che consiste nell’ablazione dei plessi gangliari situati nei cuscinetti adiposi atriali epicardici, allo scopo di inibire l'eccessiva attività vagale e riequilibrare l’azione del sistema nervoso autonomo sul cuore. In occasione del Congresso PLACE (Roma, 13-15 giugno 2024) abbiamo intervistato Leonardo Calò sull'utilizzo della neuromodulazione nella sincope vasovagale: quali sono i pazienti che ne possono beneficiare, quali sono i risultati nel medio e nel lungo termine e dove si collocherà nel prossimo futuro la neuromodulazione nella gestione del paziente con sincope vasovagale.

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