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Il consenso informato in età pediatrica


Pubblicazione: 27 Aprile 2016


Tempo di lettura: 1 min


Il compito del medico è guidare i genitori o il tutore nella decisione che si trova a dover prendere per il proprio figlio malato. Innanzitutto, ha spiegato Fabrizio Drago al XIII Congresso Nazionale, serve innanzitutto capire chi è l’interlocutore, che tipo di informazione dare e a quale livello dovendo fare capire qual è il decorso della malattia e perché si  è arrivato al punto di dover scegliere per una procedura interventistica piuttosto che per un’altra, e cosa può accadere dopo la procedura.  Un altro punto delicato e complesso è il coinvolgimento e la partecipazione attiva del paziente a vario livello in relazione all’età. “L’acquisizione del consenso informato non può essere un atto immediato. Quando è possibile serve lasciare il giusto tempo per scelte informate e condivise”.

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