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I nostri aritmologi all’estero


Pubblicazione: 29 Gennaio 2014


Tempo di lettura: 1 min


Luigi Di Biase racconta ai colleghi la sua esperienza formativa e professionale negli Stati Uniti iniziata nel 2007 alla Cleveland Clinic, nell’Ohio. “Mi sono innamorato degli Stati Uniti perché ho verificato la possibilità reale di fare ricerca grazie all’esistenza di fondi e di strutture idonee e anche per la diversa mentalità che dà importanza allo sviluppo tecnologico, al domani”.

Ed è proprio negli USA che Di Biase ha condotto diversi studi di assoluta rilevanza scientifica. Il suo cavallo di battaglia è la ricerca sull’ablazione della fibrillazione atriale, dalla prevenzione delle complicanze al miglioramento dell’outcome. Si è occupato inoltre di ablazione delle tachicardie ventricolari e della CRT nei pazienti con scompenso cardiaco. Da quando è arrivato negli Stati Uniti, ha sempre lavorato insieme ad Andrea Natale che riconosce come suo mentore nella ricerca e anche nella pratica clinica. Ora Di Biase porta avanti le sue ricerche al Texas Cardiac Arrhythmia Institute di Austin e al D. Weiler Hospital a New York dove lavora anche come clinico. Per Di Biase è arrivato il momento di tornare in Italia?

Il video

Intervista a Luigi Di Biase, St. david's Medical Center, Austin (USA), Montefiore Hospital, Bronx, NYC (USA)

29 gennaio 2013

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