Terapia di resincronizzazione cardiaca, questione di ritardi...
Uno studio pubblicato da Gold e colleghi ha correlato il ritardo elettrico interventricolare e gli outcome clinici in un gruppo di pazienti arruolati nello studio PEGASU.
Nel grande capitolo della terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT-D) l'elemento cardine è la corretta identificazione delle cause responsabili della mancata risposta alla CRT-D, al fine di ridurre la percentuale di pazienti che continuano a non beneficiare della stimolazione biventricolare: i pazienti non responder. Un potenziale fattore predittivo di risposta è la posizione dell’elettrocatetere ventricolare sinistro: la stimolazione, infatti, in aree con attivazione elettrica più tardiva sembra associata a risultati migliori sia in termini di rimodellamento che di risposta clinica.
Lo studio
Uno studio pubblicato recentemente da Gold e colleghi su Heart Rythm (1) ha correlato il ritardo elettrico interventricolare, definito come l’intervallo di tempo misurato in ritmo sinusale tra ventricolo destro e sinistro (RV-LV) e gli outcome clinici in un gruppo di pazienti arruolati nello studio PEGASU. Sono stati inclusi nello studio 1342 pazienti sottoposti a CRT-D. L’end-point primario dello studio è stato il Clinical Composite Score (CCS) a 12 mesi che include la mortalità per ogni causa, gli episodi di scompenso e la classe funzionale NYHA. Dalla combinazione di questi tre voci è possibile definire tre condizioni:- quadro clinico peggiorato: il paziente è deceduto o ha avuto un evento di scompenso cardiaco o ha peggiorato la classe funzionale NYHA;
- quadro clinico migliorato: il paziente non è peggiorato e ha avuto un miglioramento della classe funzionale NYHA;
- quadro clinico immodificato: il paziente non è né migliorato né peggiorato.
Conclusioni
I risultati dello studio mostrano come l’intervallo RV-LV sia fortemente associato alla risposta clinica nei pazienti sottoposti a CRT e pongono attenzione sull’importanza di tale parametro nel guidare la procedura di posizionamento dell’elettrocaterere ventricolare sinistro, al fine di identificare il sito di stimolazione ottimale.Germana Panattoni
Bibliografia 1. Gold MR, Yu Y, Wold N, Day JD. The role of interventricular conduction delay to predict clinical response with cardiac resynchronization therapy. Heart Rhythm 2017; 14(12): 1748 - 1755.