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Protocollo operativo per un corretto controllo del pacemaker


Pubblicazione: 30 Novembre 2021


Tempo di lettura: 1 min


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  • Verifica dei parametri programmati ed eventuale switch di modalità in corso
  • Registrazione di ECG e/o EGM
  • Verifica dello stato di carica della batteria
  • Verifica delle percentuali di stimolazione atriale e ventricolare (AS/AP – VS/VP/CRT) e della percentuale di stimolazione guidata da un sensore (funzione R – rate responsive)
  • SENSING: verifica della presenza di ritmo atriale e ventricolare spontaneo e misurazione dei segnali endocavitari, mediante programmazione temporanea in VVI/DDI 30 bpm – verifica della stabilità del trend dei valori
  • SOGLIA DI PACING: misurazione delle soglie di stimolazione atriali e ventricolari (con test manuali e/o automatici) – verifica della stabilità del trend dei valori misurati
  • Controllo delle impedenze degli elettrocateteri – verifica della stabilità del trend dei valori
  • Lettura degli episodi tachiaritmici nella memoria, con particolare attenzione al tipo di aritmia

 

Eventuale modifica dei parametri programmati:

  • Ottimizzazione delle energie di stimolazione atriale e ventricolare (in durata e ampiezza) in base alle soglie di stimolazione misurate
  • Eventuale attivazione degli algoritmi di autosoglia atriale e ventricolare (destra e sinistra)
  • Ottimizzazione della sensibilità A e V in base ai segnali misurati
  • Eventuale attivazione degli algoritmi di autosensing A e V
  • Eventuale attivazione di algoritmi per favorire il ritmo ventricolare spontaneo
  • Eventuale attivazione di algoritmi per favorire la stimolazione biventricolare/ventricolare sinistra (nei device per CRT)
  • Controllo finale dei parametri programmati

 

A cura dell’Area Educational e Competence dell’AIAC.

Validato dal comitato scientifico AIAC

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