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Pacemaker leadless nei pazienti con insufficienza renale cronica: dati dal registro i-LEAPER


Pubblicazione: 04 Novembre 2024


Tempo di lettura: 2-3 min


I dati disponibili sull’impiego del pacemaker leadless nei pazienti con insufficienza renale cronica sono limitati, per questo motivo un recente studio multicentrico internazionale ha voluto analizzare le differenze in termini di sicurezza ed efficacia del pacemaker leadless stratificando i pazienti in rapporto alla loro funzione renale.

I dati disponibili sull’impiego del pacemaker leadless nei pazienti con insufficienza renale cronica sono limitati. Per questo motivo, il Dr. Mitacchione degli Ospedali Civili di Brescia ha coordinato uno studio multicentrico internazionale volto ad analizzare le differenze in termini di sicurezza ed efficacia del pacemaker leadless stratificando i pazienti in rapporto alla loro funzione renale. Nel lavoro erano inclusi i pazienti arruolati nel registro multicentrico internazionale i-LEAPER (International LEAdless PacemakEr Registry). Questi pazienti erano suddivisi in tre gruppi in relazione al loro stadio di malattia renale. L’obiettivo primario dello studio era valutare il tasso di complicanze maggiori legate all’impianto del pacemaker leadless sia durante l’impianto che nel follow-up. Tra gli obiettivi secondari vi era invece la valutazione delle eventuali differenze nei parametri elettrici del dispositivo tra i tre gruppi oggetto dello studio. Tra i 1.748 pazienti inclusi, il 33% aveva una insufficienza renale G3a/G3b e il 9,4% uno stadio G4/G5. I pazienti con insufficienza renale cronica presentavano più frequentemente comorbidità cardiovascolari. Durante un follow-up mediano di 39 mesi (intervallo interquartile [IQR] 18-59 mesi), il tasso di complicanze maggiori non variava significativamente tra i gruppi (funzione renale normale 1,8% vs insufficienza renale stadio G3a/G3b 2,9% vs stadio G4/G5 2,4%; P = 0,418). La mortalità per tutte le cause era più alta nei pazienti con insufficienza renale cronica in stadio G4/G5 rispetto a quelli con funzione renale normale (19,5% vs 9,8%; HR 1,9; IC 95% 1,25-2,89; P = 0,003). Le prestazioni elettriche del pacemaker leadless risultavano comparabili tra i gruppi, tranne per un lieve aumento della soglia di stimolazione nel gruppo con insufficienza renale cronica durante il primo mese di follow-up (funzione renale normale 0,50 V [IQR 0,35-0,70 V] vs G3a/G3b 0,56 V [IQR 0,38-0,81 V] vs G4/G5 0,51 V [0,38-0,84 V] a 0,24 ms; P < 0,001). In un contesto real-world, i pazienti con malattia renale cronica avanzata sottoposti a impianto di leadless risultavano essere poco rappresentati. Sebbene la mortalità per tutte le cause fosse più elevata nei pazienti con insufficienza renale avanzata, le complicanze periprocedurali e le prestazioni del pacemaker leadless si dimostravano complessivamente simili tra i pazienti con funzione renale normale e quelli con diversi stadi di insufficienza renale, ad eccezione di un lieve aumento della soglia di stimolazione nei pazienti con insufficienza renale durante il primo mese di follow-up.

Guarda la videointervista a Gianfranco Mitacchione, coordinatore dello studio.

 

    Bibliografia  Mitacchione G, Schiavone M, Gasperetti A, Tripepi GL, Cerini M, Montemerlo E, Del Monte A, Bontempi L, Moltrasio M, Breitenstein A, Monaco C, Palmisano P, Rovaris G, Chierchia GB, Dello Russo A, Biffi M, de Asmundis C, Mazzone P, Di Biase L, Gallieni M, Tondo C, Curnis A,  Forleo GB. Leadless pacemakers in patients with different stages of chronic kidney disease: Real-world data from the updated i-LEAPER registry. Heart Rhythm 2024 Jul 17:S1547-5271(24)02909-6.

Validato dal comitato scientifico AIAC

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