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Shock inappropriati nei pazienti con ICD monocatetere: risultati dello studio THINGS


Pubblicazione: 04 Novembre 2024


Tempo di lettura: 2-3 min


Uno studio multicentrico italiano ha valutato i pazienti a rischio di morte improvvisa portatori di defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD) con singolo elettrodo. L'obiettivo dello studio era quello di stimare la frequenza di terapie inappropriate nei pazienti portatori di ICD con programmazione moderna.
Lo studio multicentrico italiano, promosso dal Dr. Biffi dell'IRCCS Azienda Ospedaliera di Bologna, ha valutato i pazienti a rischio di morte improvvisa, portatori di defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD) con singolo elettrodo. Sebbene la capacità di discriminazione delle aritmie da parte del defibrillatore sia ottimale, si verificano ancora, seppure in una percentuale ridotta, attivazioni inappropriate o non necessarie. L'obiettivo dello studio era quello di stimare la frequenza di terapie inappropriate nei pazienti portatori di ICD con programmazione moderna (tempi di rilevamento delle aritmie estesi). I dispositivi impiantati nello studio THINGS, tutti con un unico elettrodo ventricolare, disponevano di due modalità per discriminare le tachicardie sopraventricolari:
  1. una modalità bicamerale che utilizzava un dipolo flottante atriale,
  2. una modalità monocamerale che si basava sul criterio morfologico.
La programmazione dei dispositivi era uguale per tutti i pazienti, con due zone di intervento:
  1. una per la tachicardia ventricolare, impostata a partire da 170 battiti al minuto con un tempo di rilevamento di almeno 15 secondi,
  2. una per la fibrillazione ventricolare, impostata da 214 battiti al minuto con un tempo di rilevamento di almeno 7 secondi.
L'obiettivo principale dello studio era valutare il primo episodio di terapia inappropriata, riesaminato e confermato da un comitato indipendente. Sono stati arruolati 526 pazienti, con un'età media di 66 anni, l'83% dei quali uomini. Tra questi, 183 pazienti (34,8%) avevano la modalità bicamerale, mentre 343 (65,2%) quella monocamerale. Il periodo medio di osservazione è stato di 2,2 anni. L'incidenza delle terapie inappropriate è stata del 4,2% a un anno e del 7,1% a due anni. I pazienti più giovani e quelli con una storia di fibrillazione atriale hanno mostrato un rischio significativamente più elevato di ricevere terapie inappropriate. Un'analisi basata sul propensity score, volta a uniformare le due popolazioni di pazienti, ha evidenziato una tendenza verso un minor numero di terapie inappropriate nella zona di intervento per tachicardie ventricolari nei pazienti con discriminazione bicamerale (1,8% a un anno, rispetto al 3,5% della modalità monocamerale), anche se la differenza non è risultata statisticamente significativa. In conclusione, nei pazienti con ICD monocatetere, l'impostazione di una soglia elevata per la fibrillazione ventricolare e un tempo di rilevamento prolungato ha ridotto il numero di terapie inappropriate rispetto al passato. Inoltre, si è osservata una tendenza a favore del sistema bicamerale nella discriminazione delle aritmie nella zona dedicata alla tachicardia ventricolare.   Bibliografia Biffi M, Statuto G, Calvi V, Iori M, De Maria E, Bolognesi MG, Allocca G, Notarangelo F, Carinci V, Ammendola E, Boggian G, Saporito D, Mancini L, Potenza D, Celentano E, Giorgi D, Ziacchi M. Inappropriate therapies in modern implantable cardioverter-defibrillators: A propensity score-matched comparison between single- and dual-chamber discriminators in single-chamber devices THe sINGle lead Study (THINGS Study). Heart Rhythm  2024 Oct; S1547-5271(24)03417-9.

Validato dal comitato scientifico AIAC

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