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Fibrillazione atriale e infezione da Coronavirus: informazioni per i pazienti


Pubblicazione: 22 Aprile 2020


Tempo di lettura: 1 min


Sul sito dell’EHRA una pagina per i pazienti con importanti informazioni sulla fibrillazione atriale e sulle implicazioni cardiache dell’infezione da Coronavirus.
La fibrillazione atriale è l’aritmia cardiaca più comune. Colpisce circa l'1% della popolazione, in particolare gli anziani. È rara tra i giovani, ma si manifesta nel 5% delle persone con oltre 65 anni e nel 10% degli ultraottantenni. Questa aritmia si associa ad un più alto rischio di malattie cardiache e cerebrovascolari. La fibrillazione atriale di per sé non aumenta il rischio di contrarre l’infezione da Coronavirus. Tuttavia, molti pazienti affetti da fibrillazione atriale sono più anziani e presentano comorbilità come ipertensione e diabete; questi pazienti, in caso di infezione, sembrano avere maggiori probabilità di contrarre una malattia più grave. L’European Heart Rhythm Association (EHRA) ha pubblicato una pagina dedicata ai pazienti in cui sono fornite importanti informazioni sulla fibrillazione atriale e sulle implicazioni cardiache dell’infezione da Coronavirus. Visita la pagina

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