I Full Body Scanner SecurSCAN (FBS) sono macchine di ultima generazione in grado di individuare con certezza armi metalliche e non, esplosivi, ovuli di droga o gioielli preziosi portati addosso, senza invadere la privacy delle persone controllate.
I Body Scanner SecurSCAN sono sistemi a raggi X a tecnologia evoluta, simili a quelli che vengono utilizzati normalmente per le radiografie mediche, ma con la differenza che i Body Scanner utilizzano radiazioni a energia molto bassa, in grado di oltrepassare i vestiti e poco più.
Si è data particolare attenzione alla salvaguardia della privacy, infatti, non è previsto che gli addetti alla sicurezza che assistono la persona da scansionare vedano l’immagine che la macchina produce. Tale immagine deve essere visionata da un altro addetto in una postazione remota. I tratti facciali della persona e le parti intime vengono inoltre offuscati. L’immagine ottenuta è simile a quella di una foto in negativo. I Body Scanner SecurSCAN non possono conservare, stampare, trasmettere o salvare l’immagine. Agli addetti inoltre non deve essere permesso di portare cellulari o macchine fotografiche. Ogni immagine è automaticamente cancellata dal sistema una volta che è stata visionata.
Anche sul fronte della salute non esistono problemi, l’energia proiettata da un Body Scanner SecurSCAN per un singolo controllo equivale a poco più di 5 minuti di volo su un aereo o all’energia assorbita normalmente in 8 ore di esposizione all’aria aperta. L’esposizione per ogni singolo passaggio attraverso il Body Scanner equivale a meno di 2 uSv, ovvero una irradiazione davvero minima.
L’altro sistema attualmente in uso è il Millimetre Wave Scan, che utilizza fasci a radiofrequenza che vengono proiettati su tutta la superficie del corpo. L’energia a radiofrequenza che viene riflessa dal corpo o da altri oggetti viene poi utilizzata per costruire una immagine 3-D.
Per un paziente portatore di pacemaker o di defibbrilatore non ci sono restrizioni per quanto riguarda l’utilizzo di questo tipologia di scanner, poiché si prevede che questa apparecchiatura non dovrebbe causare alcun problema ai dispositivi impiantati. Attualmente le emissioni elettromagnetiche emesse da queste apparecchiature rientrano sotto i limiti della soglia capace di provocare interferenze.