Secondo le ultime stime, colpisce circa il 5-10% della popolazione sopra i 75 anni.
La fibrillazione atriale è una vera e propria pandemia del cuore, che conta sempre più pazienti, anche a causa dell’allungamento della vita media e il miglioramento tecnologico.
Dell’argomento e delle possibili soluzioni per ottimizzare la diagnosi, la cura e l’informazione hanno discusso rappresentanti delle istituzioni e medici al convegno “Fibrillazione atriale. Un problema sociale”, che si è tenuto a Roma il 12 gennaio 2010, promosso dall’Osservatorio sanità e salute.
In passato, la fibrillazione atriale è stata una patologia a lungo sottovalutata, della quale solo di recente si stanno chiarendo le gravi implicazioni cliniche. Ora, quindi, gli sviluppi nel suo trattamento chirurgico e transvenoso suscitano l’interesse nella letteratura scientifica internazionale. Vista la scarsa informazione, però, molti pazienti non sono a conoscenza della reale importanza del problema, e soprattutto delle moderne possibilità terapeutiche. Proprio da qui nasce l’esigenza di un confronto tra esperti della materia, che si impegneranno, nonostante le risorse economiche e logistiche siano limitate, a trovare soluzioni a breve termine.